mercoledì 13 luglio 2011

L'economia è troppo importante per lasciarla in mano agli economisti! La mia ricetta per il salvataggio dell'Italia.

Per una volta sono ultra liberista! Ho sempre pensato che la gestione Tremonti italiana verso il rigore sia dettata dal suo background di commercialista piuttosto che economista.
Di recente ho letto un articoli sul WSJ del ministro del tesoro dell'Ungheria che dimostrava come stava risollevando la sua economia con un abbassamento delle tasse e quindi con la creazione favorevole di lavoro per tutti.
Questo in un paese oltre a creare un volano economico porta investimenti ed è qua che deve intervenire il governo. Permettere a banche estere di immettere miliardi di euro nel mercato immobiliare crea una bolla speculativa che è alla base dei problemi degli utlimi 20 anni. Questo deve essere impedito, un paese deve poter ricevere soldi solo per creare valore produttivo o innovazione e non case.
L'edilizia è alla base dei disastri economici, crea lavoro poco innovativo (entrano nel settore cani e porci) specula su qualcosa di indispensabile (la casa), non crea valore nella società e permette illeciti.
E' successo in Irlanda, in USA, in Spagna, in Grecia, in Italia e sta succedendo in tutto il mondo. Forse è ora che ci siano tassazioni diverse per tipologia di investimenti: sei innovativo? paghi poco. Non lo sei? paghi molto.
Questo è quello che fa la Cina per attrarre ora solo aziende con contenuto innovativo importante.

Poi se il paese cresce bisogna educare le persone a questa nuova finanza, perchè già in Brasile sta nascendo la bolla delle carte di credito. 

Mi dispiace ma i plausi a Tremonti del popolino mi danno la conferma della disinformazione ma soprattutto della inabilità della politica italiana di produrre un vero Ministro delle Finanze (anche perchè Draghi è alla BCE...).

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