La dipendenza da gioco è una patologia reale, che le persone scoprono quando iniziano a provare questa attività . Penso che tutti possano essere potenziali dipendenti, e se non lo sono è perchè non sentono il bisogno di iniziare. Quindi incentivare l'inizio a giocare è una cosa che va controla salute dei cittadini perchè può svegliare la dipendenza in molti di loro.
Quando leggo che:
"Dal 2012 sarà possibile giocare il resto della spesa direttamente alla cassa del supermercato, al momento di pagare gli acquisti. Lo prevede il decreto dei Monopoli di stato del 12 ottobre 2011, pubblicato ieri in Gazzetta Uffi ciale con numero 256." mi immagino persone che per non tenersi i due cent di resto (che sono solo un impiccio nelle tasche dato che neanche le macchinette le accettano) proveranno a giocarli e rischieranno quindi di entrare nel "vizio del gioco".
Per me questo stato antepone la sua fame di soldi alla salute dei cittadini e la cosa non la ritengo nè giusta nè etica. Spero che qualcuno faccia qualcosa in merito.
martedì 15 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
Ci vuole attenzione in questi momenti
Ogni ribellione sfocia o nella sconfitta (e questa è la regola) o nella tirannia d’una volontà particolare su tutte le altre. […] Questo è il vero nesso tra ribellione e tirannia: il ribelle è il potenziale tiranno, e ogni tiranno è un ribelle di successo» (Hanna Arendt, Quaderni e diari 1950-1973, Neri Pozza 2011).
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